Review from Aristocrazia Webzine

May 20, 2019
From: Aristocrazia Webzine
Published: May 17, 2019 

Tra le varie belle cose sentite in questi primi mesi dell’anno, il 2019 ci consegna il debutto dei The Haunting Green, progetto di base nel profondo nord-est italiano i cui primi vagiti, risalenti a cinque anni fa, avranno attirato l’attenzione degli amanti di ambient, doom e affini. Ci troviamo di fronte a un gruppo che è un po’ l’incarnazione del detto less is more: si tratta, infatti, di un duo le cui sonorità ruotano intorno alla chitarra di Cristiano e alla batteria di Chantal, trovando comunque espressioni variegate grazie a una forte dose di sperimentazione e anche a collaborazioni occasionali, che arricchiscono una proposta già di per sé interessante.

Natural Extinctions è, appunto, il loro primo lavoro sulla lunga distanza. Abbiamo già avuto modo di accennarvene parlando della recente raccolta di Hypnotic Dirge, in cui la traccia omonima ci ha offerto uno spaccato esaustivo delle atmosfere del disco, ben rappresentate dalla bella copertina di Jessica Rassi di The Giant’s Lab. L’album si muove agevolmente su territori noti, tracciando tuttavia una serie di chiaroscuri per lo più slegati da strutture predefinite, in cui momenti intensi e altri caratterizzati da una delicata malinconia si alternano in un flusso continuo, dove i confini tra i singoli episodi risultano effimeri.

L’approccio della chitarra è sempre votato alla melodia, senza mai scadere in partiture eccessivamente cadenzate o dissonanti, spesso abusate in questo genere; le fondamenta sono costituite da parti di batteria cangianti e mai banali, affiancate qua e là da percussioni primitive come nell’introduttiva “Lazarus Taxon” (termine scientifico per indicare una specie ritenuta erroneamente estinta per una serie di motivi) e nell’atmosferica “Litha”. Altro elemento che spicca, pur limitandosi a una manciata di secondi, è il pianoforte di Fabio Cuomo, che pone un raffinato sigillo a “Where Nothing Grows”, brano tra i più validi e rappresentativi del lotto insieme al già citato “Natural Extinctions”. Moltissimo spazio è lasciato al comparto strumentale, mentre la voce — sempre opera di Cristiano — si limita a poche e nette apparizioni, tracciando il filo rosso che tiene insieme l’album a livello tematico, ovvero l’estinzione degli aspetti più intimi ed emotivi dell’uomo: un progressivo inaridimento dell’animo, frutto (anche) degli ostacoli affrontati lungo la sua esistenza che portano inevitabilmente allo sviluppo di uno strato coriaceo e di una progressiva apatia nei confronti degli altri e del mondo circostante.

Natural Extinctions è un lavoro che fa della coesione il principale punto di forza, favorito probabilmente dalla natura intrinseca del progetto: avere soltanto due menti che viaggiano sugli stessi binari e sembrano lavorare in simbiosi è sicuramente un vantaggio. Con queste premesse — già avvertite nell’EP precedente — non possiamo che aspettarci nuovi, ottimi capitoli dal percorso creativo dei The Haunting Green.

Reviewed by: Giup
 

Review from Subterraneo Webzine

May 2, 2019
From: Subterraneo Webzine
Published: May 1, 2019

La música no puede pretender ser tratada de una manera estanca, de tal forma que cuando se ponga una etiqueta no sea posible ver elementos de otros subgéneros sin perder la identidad propia. Esta afirmación se ha hecho desde aquí en numerosas ocasiones últimamente, y es que las bandas cada vez tienen más influencias cruzadas. En esta ocasión, THE HAUNTING GREEN explora los confines del doom y del metal instrumental con el blac...

Continue reading...
 

Review from V-M Underground

April 2, 2019
From: V-M Underground
Published: April 1, 2019 

From the massive wall of sound that opens up the first track, The Haunting Green present a bold and advantageous debut full length with “Natural Extinctions”.

Dready and soothing, the melodic interludes clash against the anguished vocals simmered in the dark murk of drone doom. Experimental elements in the percussion section bring in ritualistic tribalesque vibes that are a refreshing take on a genre that is often too comfortable b...

Continue reading...
 

Review from The New Noise Magazine

March 31, 2019
From: The New Noise Magazine
Published: March 30, 2019

Abbiamo incontrato gli Haunting Green spesso, nonostante la loro discografia non sia ancora corposa: giusto un ep autoprodotto nel 2014, uno split con Claudio Rocchetti nello stesso anno e la partecipazione al disco Tiliaventum di Deison & Mingle. Il merito di questo va alle molte date live che li hanno portati a imporsi come una delle realtà più notevoli nell’attuale panorama. La loro proposta punta a unire differenti appr...

Continue reading...
 

Review from Blessed Altar Zine

March 31, 2019
From: Blessed Altar Zine
Published: March 27, 2019

This month The Haunting Green are swooping down from the breathtaking landscapes of northern Italy with their debut full-length release “Natural Extinctions”. The Haunting Green is a metal duo with a sound that is a complex blend of doom, extreme, ambient-drone and dark synth, with a ritualistic touch. The band is made up of Cristiano (guitar, vocals and synth) and Chantal (drums and vocals) and together their work explores the...

Continue reading...
 

Review from Broken Tomb Magazine

March 31, 2019
From: Broken Tomb Magazine
Published: March 27, 2019

Lentamente, su cuerpo iba deshaciéndose. La escena era horripilante. Era como ver una trituradora enorme de papel haciendo esquirlas, solo que éstas eran de carne humana. Primero, la piel se desprendió a tiras. Después, hicieron lo mismo los músculos, órganos y huesos. A pesar de ello, el sistema nervioso, al iniciar semejante suceso se colapsó. El joven dejó de sentir dolor a los pocos segundos de comenzar a literalmente...

Continue reading...
 

Review from Metal Temple

March 31, 2019
From: Metal Temple
Published: March 26, 2019

Formed in 2012 in North-East Italy, THE HAUNTING GREEN’s music is a combination of aggressive Extreme Metal and Ambient Drone and Dark Electronic music. “Natural Extinctions” is the band’s debut full-length, and features themes of the inability of human beings to preserve their innocence and the bond with nature during their existence. The album contains seven tracks with a total running length of just under 50 minutes.

“Lazarus...

Continue reading...
 

Review from Noizz Webzine

March 19, 2019
From: Noizz Webzine
Published: March 18, 2019

El sello canadiense Hypnotic Dirge Records nos presenta el primer larga duración de este dúo italiano formado por Cristiano Perin (voz, guitarra y sintetizador) y Chantal Fresco (batería y percusiones) que responde al nombre de THE HAUNTING GREEN. Se formaron en el año 2012 y en su trayectoria cuentan con un EP debut y un Split que preceden a este nuevo lanzamiento que nos ocupa y que ha sido bautizado con el título de “Natural E...

Continue reading...
 

Review from Ave Noctum

March 19, 2019
From: Ave Noctum 
Published: March 17, 2019 

How about some Eco-doom from Italian duo The Haunting Green?

‘Natural Extinctions’ is the first full-length recording from Cristiano Perin (guitar, vocals, and electronics) and drummer/vocalist Chantal Fresco, and is a potent brew of experimental dirge, and persuasive power. A mixture of vocal tracks and instrumental excursions, that at times harnesses the beauty of Norway’s Sylvaine, and the suffocating hammer blows of Oxford’s m...

Continue reading...
 

Review from Blessed Altar Zine

March 16, 2019
From: Blessed Altar Zine
Published; March 15, 2019

After one intro (that have 6m 30s) named “Lazarus Taxon”, the band THE HAUNTING GREEN started to transport me to another place. The cadence on the riffs, the construction of the songs, the voice. It was a bit “hypnotizing”. They can be Doom, Death, some riffs that could be used in many Black Metal bands, some Drone mixed here and there, atmospheric parts and all this can be what? well, it’s not a “mix of vegetable salad...

Continue reading...
 


 Released: March 5, 2019
500 Copies
Genre: Doom Metal / Post Metal

ORDER CD
STREAM / DOWNLOAD